União Desportiva da Serra

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L’União Desportiva da Serra est un club de football portugais basé à Santa Catarina da Serra.

Fondé en 1976, l’UD da Serra fait ses débuts dans les championnats régionaux. Le club commence timidement ses débuts dans le football au fin fond du district. Longtemps discret en district le club parvient à monter de division d’honneur pendant la saison 1997-98, ainsi pendant la saison 1998-99 le club évolue pour la première fois de son histoire en quatrième division, mais ne parvient à se maintenir. Les saisons qui suit le club reste sur une bonne dynamique en district, et le club finit cinquième pendant la saison 2000-01 et remporte la même saison la coupe du district.
Le club remporte le championnat du district pendant la saison 2001-02, mais ne parvient à être promu suite aux bons classements des clubs de la région qui évitent la relégation, ainsi qui évite la montée de l’União da Serra. Chaque saison qui suit le club finit toujours bien classée entre la deuxième et la troisième place, entre temps le club remporte deux autres coupe du district.
La saison 2006-2007 c’est la consécration pour le club da Serra, le club finit premier et accède à nouveau en quatrième division. De la s’enchaîne les bons résultats, et le club surprend tout le monde et finit deuxième de quatrième division, ainsi pour la première fois de son histoire l’équipe évolue en troisième division la saison suivante. Ce sont les plus belles années de l’União da Serra.
Pendant cette saison 2008-09, le club réalise sa plus belle performance en finissant troisième de sa série, a deux places derrière le voisin le CD Fátima. Les difficultés financières et la crise dans le football sont de plus en plus présente dans le football portugais à l’image de l’autre club voisin l’UD Caranguejeira. Le club met fin à ses activités à la fin de la saison 2010-11 malgré une relégation en division inférieure, le club ne se représente pas pour évoluer la saison 2011-12 en quatrième division. Ainsi tout comme le voisin Caranguejeira, l’União da Serra cesse ses activités dans le football en sénior, mais le club est toujours vivant dans les catégories juniors.
Champ = championnat ; Cl = classement ; Pts = points ; J = joués ; G = gagnés ; N = nuls ; P = perdus ; Bp = buts pour ; Bc = buts contre ; Dif = différence de buts C1 = Ligue des champions (depuis 1992, Coupe des clubs champions de 1955 à 1992) ; C2 = Coupe des coupes (de 1961 à 1999) ; C3 = Ligue Europa (depuis 2009, Coupe UEFA de 1971 à 2009, Coupe des villes de foires de 1955 à 1971) ; C4 = Coupe Intertoto (de 1995 à 2008) M. buteur = meilleur buteur en championnat ; B = buts marqués par le meilleur buteur en championnat ; Aff = affluence moyenne en championnat.
champion, vainqueur ou meilleur buteurvice-champion ou finalistepromubarrage de promotionreléguébarrage de relégation

Pomona (New Jersey)

Atlantic County
34-60030
Pomona ist eine Stadt innerhalb des Galloway Townships im Atlantic County, New Jersey, USA. Bei der Volkszählung von 2000 (United States Census 2000) wurde eine Bevölkerungszahl von 4.019 registriert.
Nach dem United States Census Bureau hat die Stadt eine Gesamtfläche von 7,3 km², wobei keine Wasserflächen miteinberechnet sind.
Nach der Volkszählung von 2000 gibt es 4.019 Menschen, 1.297 Haushalte und 1.002 Familien in der Stadt. Die Bevölkerungsdichte beträgt 554,2 Einwohner pro km². 74,15 % der Bevölkerung sind Weiße, 8,04 % Afroamerikaner, 0,35 % amerikanische Ureinwohner, 11,99 % Asiaten, 0,02 % pazifische Insulaner, 3,56 % anderer Herkunft und 1,89 % Mischlinge. 7,49 % sind Latinos unterschiedlicher Abstammung.
Von den 1.297 Haushalten haben 45,7 % Kinder unter 18 Jahre. 61,0 % davon sind verheiratete, zusammenlebende Paare, 10,9 % sind alleinerziehende Mütter, 22,7 % sind keine Familien, 18,0 % bestehen aus Singlehaushalten und in 8,8 % Menschen sind älter als 65. Die Durchschnittshaushaltsgröße beträgt 3,05, die Durchschnittsfamiliegröße 3,47.
30,4 % der Bevölkerung sind unter 18 Jahre alt, 7,3 % zwischen 18 und 24, 34,9 % zwischen 25 und 44, 18,9 % zwischen 45 und 64, 8,5 % älter als 65. Das Durchschnittsalter beträgt 34 Jahre. Das Verhältnis Frauen zu Männer beträgt 100:95,4, für Menschen älter als 18 Jahre beträgt das Verhältnis 100:88,4.
Das jährliche Durchschnittseinkommen der Haushalte beträgt 52.796 USD, das Durchschnittseinkommen der Familien 56.846 USD. Männer haben ein Durchschnittseinkommen von 35.554 USD, Frauen 29.453 USD. Der Prokopfeinkommen der Stadt beträgt 18.182 USD. 4,6 % der Bevölkerung und 2,3 % der Familien leben unterhalb der Armutsgrenze, davon sind 3,3 % Kinder oder Jugendliche jünger als 18 Jahre und 15,9 % der Menschen sind älter als 65.

Filosofia della mente

« How it is that anything so remarkable as a state of consciousness comes about as the result of irritating nervous tissue, is just as unaccountable as the appearance of Djin when Aladdin rubbed his lamp in the story. »
« Come avvenga che qualcosa di così sorprendente come uno stato di coscienza sia il risultato della stimolazione del tessuto nervoso è tanto inspiegabile quanto la comparsa del genio quando Aladino, nella favola, strofina la lampada. »
La filosofia della mente è lo studio filosofico della mente, degli atti, della coscienza e delle funzioni mentali e delle loro relazioni con il cervello, il corpo e il mondo. La filosofia della mente si addentra nelle questioni di fondo e nei problemi metodologici che stanno dietro la ricerca scientifica sulla mente, usando sia il metodo speculativo (attraverso esperimenti mentali), sia tenendo conto dei risultati ottenuti nella ricerca empirica e strumentale, che oggi può avvalersi della PET, la tomografia ad emissione di positroni, e della fMRI, la risonanza magnetica funzionale per immagini.

I problemi tradizionali nella filosofia della mente sono capire e definire Cos’è l’Io, il suo funzionamento (spesso in termini di concetti come percezione, appercezione, impressione, sensazione, intuizione, pensiero, rappresentazione, immaginazione, memoria, coscienza, autocoscienza, ragione, intelletto, volontà, istinto, inconscio, sentimento, emozione, passione ecc.) e il suo rapporto con il corpo: queste problematiche assieme al problema anima-corpo hanno coperto il dibattito filosofico fino al XX secolo, spesso indirettamente ricompreso all’interno di ambiti come la metafisica e la gnoseologia, originando a partire dal XIX secolo discipline interamente dedicate come la psicologia e la psicoanalisi.
Oggi, con le nuove scoperte della neurofisiologia e più in generale delle neuroscienze, tali problematiche si sono specificate nel dualismo mente-cervello ovvero la dicotomia tra una prospettiva soggettiva, intrapersonale relativa alla sfera della coscienza e autocoscienza ed una strettamente empirico-materialista tipica della scienza e del metodo sperimentale. Nella filosofia della mente si vorrebbe risolvere questo problema fondamentale ed arrivare ad una scienza efficace ed esauriente delle componenti funzionali della mente (soprattutto della coscienza) e della loro integrazione operativa.
Negli ultimi due decenni il concetto di mente è andato definendosi in tre posizioni principali, più altre secondarie:
Ma la mente, secondo il parere di illustri neurofisiologi come Gerald Edelman, non opera in maniera riduzionistica, ma complessa ed ogni riduzionismo porta fuori strada. Scrive infatti Edelman:
Contro tale posizione riduzionistica si era già espresso significativamente John Searle, tendente a vedere la natura della mente biologica priva di alcun rapporto con quella computazionale, né riducibile a fisiologia pura, che sosteneva:
La filosofia della mente che tiene conto delle evidenze della ricerca scientifica e sperimentale come dati primari, mette questi in relazione con la riflessione filosofica, in modo tale da fornire sempre nuove indicazioni per la sperimentazione in altre discipline connesse come le scienze cognitive che indicano un approccio multidisciplinare ma prevalentemente neurofisiologico e psicologico-sperimentale.
In ogni caso è importante tenere conto che la ricerca neurofisiologica più avanzata resta comunque incapace di andare molto oltre gli aspetti meccanici del pensare e del sentire, quelli che riguardano la generalità del modo di funzionare del cervello del mammifero homo sapiens. L’approccio anti-riduzionista, e che potremmo chiamare olistico tende invece ad occuparsi dello specifico del mentale, ciò che si lega all’individualità, come i sentimenti e le emozioni intime, restano un campo dove esse, almeno per ora, hanno molto poco da dire all’indagine neurologica. Ciò significa che la filosofia della mente deve avvalersi ancora o di concetti propri della filosofia, o di quelli della psicologia, o della psicoanalisi, debitamente interpretati in senso filosofico.
Il problema mente-corpo, per quanto abbia interessato il pensiero filosofico sin dai primordi, è soltanto uno dei tre approcci entro cui si inquadrano le nuove teorie della mente. Esse nascono con il concorso di acute osservazioni attorno alle teorie storiche del funzionalismo, del computazionalismo e dell’intelligenza artificiale. Possiamo dunque individuare le tre seguenti linee di ricerca:
Rispetto al problema mente-corpo si possono individuare due grandi filoni: il Monismo ed il Dualismo. Il primo sostiene che l’organismo umano si presenta come un’unica realtà, basata su una sola sostanza fondamentale, di cui sia mente che corpo sono parti differenti ma correlate. Il secondo afferma invece che mente e corpo, essendo sostanzialmente differenti come struttura cellulare, vanno considerati separatamente. In altre parole, i neuroni e soprattutto le sinapsi apparterrebbero a un livello di complessità troppo differente dalle cellule somatiche per essere abbracciati in una visione unitaria. In realtà anche questa tesi non esclude la coniugazione di corpo e mente, semplicemente ritiene che ai fini gnoseologici la fisiologia del corpo sia una cosa, quella del cervello un’altra.
Tuttavia, da un punto di vista storico, il dualismo corpo/mente è stato per lungo tempo visto come un dualismo materia/spirito e il maggior responsabile di ciò è certamente Cartesio, che lo espresse in quello res extensa/res cogitans. Quest’errore gnoseologico è stato sottolineato praticamente da tutti gli studiosi della mente dell’ultimo secolo, tra i quali Antonio Damasio che ha dedicato a questo argomento un intero libro.
Da queste due correnti di fondo si è evoluto un ampio ventaglio di posizioni, agli estremi del quale stanno la visione scientifica riduzionistica e la visione metafisica. Essendo numerosissime le posizioni filosofiche sul problema mente-corpo tra quelle più scientifiche appaiono oggi dominare quelle concernenti due tronconi principali: il fisicalismo o materialismo (riduzionista e non riduzionista), e le dottrine non-fisicaliste, tra le quali spicca quella del Premio Nobel per la medicina Gerald Edelman che ha proposto la “Groups Neuronal Selection Theory”, comunemente indicata come darwinismo neurale.
I filosofi contemporanei hanno abbandonato il dualismo ontologico in favore di un meno impegnativo dualismo delle proprietà o delle funzioni, in base al quale mente e corpo non sono due sostanze separate, ma compenetrate e coniugate funzionalmente. Possono quindi esser visti anche come “stati esperienziali” di un organismo polifunzionale, tali da poter fare una distinzione tra due tipi di stati: gli stati fisiologici o cerebrali, legati alle strutture neurologiche della sensibilità corporea, e gli stati mentali, quelli che concernono più specificamente le emozioni, i sentimenti e l’elaborazione del pensiero. Si è occupato di questo problema Edoardo Boncinelli, facendo una distinzione tra neurostato come fenomeno cerebrale e psicostato come fenomeno mentale. Ha scritto:
Schematicamente i quesiti aperti sono i seguenti:
Le risposte a questi interrogativi variano al variare della concezione che si abbraccia del mondo, della causa, della natura della mente, del cervello, ecc. Edoardo Boncinelli, e numerosi altri con lui, ne fa una questione di tempi e di complessità, vedendo il cerebrale come il semplice e primario, il mentale come il complesso e secondario. Così lo spiega:
La moltiplicazione di studi sulla mente e di teorie relative è aumentata esponenzialmete dal 1956, anno in cui si è tenuto al Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston un simposio sulla mente nei suoi aspetti funzionali vista come una possibile struttura informazionale, con ciò veniva posto il problema delle analogie tra il funzionamento della mente umana e quello dei computer. Il portare l’attenzione non più sul “cos’è” la mente ma su “come funziona” è stato una svolta epocale, che ha portato un ventaglio interpretativo molto vasto nel quale definire orientamenti e correnti non è facile per le continue intersezioni tra essi, per cui uno studioso può venire collocato in una o in un’altra corrente od essere a cavallo di entrambe.
A parte i fondatori delle varie correnti con conseguente conio di un termine, com’è il comportamentismo da parte di John Watson e il funzionalismo da parte di Hilary Putnam, è sempre molto difficile cogliere uno stretto nesso tra i precursori e i seguaci, tra antecedenti e conseguenti. Per esempio, è indubitabile che il funzionalismo abbia nel comportamentismo un antecedente importante, anche se poi se ne differenzia profondamente, essendo la visione comportamentista semplificata a un meccanismo stimolo-risposta che evocava le risultanze delle ricerche neurofisiologiche di Ivan Pavlov. Quando apparve, nel 1913, il manifesto del comportamentismo da parte di Watson le reazioni furono violente poiché la mente umana veniva ridotta a una macchina nervosa agente secondo automatismi. Ciò risultava intollerabile per chi si rifiutava di considerare il comportamento umano assimilabile a quello di ogni altro animale.
Si può dire che inizia con Watson la divaricazione tra le interpretazioni riduzionistiche della mente e quelle anti-riduzionistiche e che Putnam opera una sorta di conversione del riduzionismo neurofisiologico a quello logico e matematico, che trova poi la sua prosecuzione dalla metà degli anni sessanta del secolo scorso in poi nei riduzionismi computazionalistici ispirati alla intelligenza artificiale. Nasce con Putnam l’idea di guardare alle funzioni cognitive umane e alle strutture cerebrali in analogia con un software supportato da un hardware e questa idea di funzionalismo computazionalista avrà molti seguaci anche dopo che Putnam l’avrà rigettata a metà degli anni ottanta.
Sui due fronti, riduzionista e anti-riduzionista, si confrontano almeno quattro indirizzi:
Il comportamentismo rifiuta qualsiasi forma di introspezione, e ritiene che l’unico dato di fatto oggettivo per uno studio scientifico della mente sia il comportamento esteriore. La mente viene effettivamente trattata come una “scatola nera”.
Filosofi vicini a questa corrente, anche se non comportamentisti a tutti gli effetti, si possono considerare:
Teorie dualistiche:
Altri progetti

Eustathe de Mtskheta

Eustathe de Mtskheta († 589), est un saint des Églises chrétiennes du VIe siècle.
Il est célébré le 29 juillet,.
Né sous le nom de Gvirobandak dans une famille de mages d’origine persane, il s’installe dans la région du Kartli, en Géorgie de l’est, plus précisément dans l’actuel Mtskheta-Mtianeti.
Eustathe s’établit à Mtskheta, capitale de l’ancien royaume d’Ibérie, à l’âge de 30 ans. Admiratif de la foi chrétienne, il y est baptisé et épouse une femme chrétienne.
Eustathe est dénoncé, par instigation de ses congénères, pour avoir refusé de participer à une fête païenne. Il est amené avec sept compatriotes à Tiflis.
Il refuse de renier sa nouvelle religion ; il est alors torturé puis jeté en prison. Libéré après six mois, il est à nouveau dénoncé et renvoyé en prison. Lors de son procès, il prononça un discours solennel en faveur de la foi chrétienne, dans lequel il énonce notamment : « la foi chrétienne est supérieure à toutes les autres fois et aucune autre foi ne peut égaler la foi des chrétiens ». Il est alors torturé et décapité en 589.
Ses reliques, qui se trouvent dans la cathédrale patriarcale de Mtskheta, auraient fait de nombreux miracles.

Kashmir (utwór)

„Kashmir” – utwór angielskiego zespołu rockowego Led Zeppelin z albumu Physical Graffiti z roku 1975.
W 2006 utwór został sklasyfikowany na 140. miejscu listy 500 utworów wszech czasów magazynu Rolling Stone.

“Kashmir” uważany jest za jeden z najpopularniejszych utworów Led Zeppelin, a wszyscy członkowie zespołu przyznają, że jest to jedno z ich największych osiągnięć. Wokalista Robert Plant mawiał, że jest to jego ulubiony utwór z repertuaru zespołu. Podobno jest tak częściowo z powodu jego irytacji, kiedy musiał tłumaczyć tekst „Stairway to Heaven”. W filmie dokumentalnym wypowiadał się, że kocha ten utwór dlatego, że jest tak intensywny, a jednocześnie nie zalicza go się do gatunku heavy metalu – zespół nigdy nie lubił gdy jego muzykę określano tą nazwą.
Plant napisał tekst do utworu w roku 1973, kiedy podróżował po Saharze w Maroku, pomimo tego, że jego nazwa pochodzi od regionu w południowej Azji. Na początku tytuł miał brzmieć „Driving to Kashmir”.
W utworze można również usłyszeć dźwięki charakterystyczne dla klasycznej muzyki marokańskiej, indyjskiej i bliskowschodniej. Jeśli chodzi o instrumenty, to oprócz gitary elektrycznej użyto tu melotronu – instrumentu popularnego w rocku progresywnym, którego użycie jako ówczesnego „samplera”, umożliwiało zastosowanie barw m.in. instrumentów smyczkowych i dętych.
“Kashmir” grany był na każdym koncercie Led Zeppelin od jego ukazania się w 1975 aż po ostatni koncert zespołu w 1980. Nagranie utworu z jednego z tych koncertów pojawiło się na płycie Led Zeppelin DVD.

Ordu-Giresun Airport

IATA: OGU – ICAO: LTCB
Ordu-Giresun Airport (IATA: OGU, ICAO: LTCB) (Turkish: Ordu-Giresun Havalimanı) is an airport on an artificial island just off the coast of Gülyalı, a town in Ordu Province, Turkey and Piraziz, a town in Giresun Province, Turkey. It is located 19 km (12 mi) away from Ordu and 25 km (16 mi) from Giresun city centres. It is the third artificial island airport in the world.
The idea for an airport on an artificial island for the two Black Sea provinces was first conceived in 1992. The construction work was started in 1994. However, due to high costs, the project came to a halt shortly afterward. The government took a second airport project into consideration, and plans were worked out between 2008 and 2010. The project started on 13 July 2011. The opening of the airport for traffic took place on 22 May 2015. The airport is on a reclaimed land from sea in Gülyalı. About 30 million tons of rocks were used for the artificial island. It has a 3,000 m × 45 m (9,843 ft × 148 ft) runway, a 240 m × 120 m (790 ft × 390 ft) airport apron, a 250 m × 24 m (820 ft × 79 ft) taxiway, a 20,000 m2 (220,000 sq ft) terminal building as well as 16,500 m2 (178,000 sq ft) technical service and air traffic control building.
The airport’s construction cost 290 million (US $128.5 million). It is expected to serve about 2 million passengers annually for the two provinces Ordu and Giresun, which have a total population of 1.2 million.

Murray C. Wells

Murray Charles Wells (born 1936) is a New Zealand economist, top manager, and Emeritus Professor of Accounting at the University of Sydney, known for his work on the history of accountancy.

Born in Christchurch, New Zealand, Wells attended Christ’s College, Christchurch, and obtained his Master of Commerce at the University of Canterbury, and his PhD at the University of Sydney. He also obtained his licence as Certified Public Accountant.
Wells started his academic career at the University of Canterbury in 1966. In 1975 Wells was appointed Professor in Accounting at the University of Sydney. From 1988 to 1999 he acted also as Dean of the Faculty of Economics & Business, and from 1988 to 1997 he directed The University of Sydney Graduate School of Business. In 1996 he became emeritus professor, and has been on directed several organization ever since.
Wells’ research interests were in the fields of Accounting History, Financial and Cost Accounting Theory, and Corporate Governance.
Articles, a selection:

IK Comet

IK Comet Halden ist eine Eishockeymannschaft aus dem norwegischen Halden, die bis Oktober 2009 in der höchsten norwegischen Liga, der GET-ligaen, spielte. Ihre Heimspiele werden in der Halden Ishall ausgetragen. Die Vereinsfarben sind grün, schwarz und weiß.
Die Eishockey-Abteilung wurde am 1. Dezember 1961 in Halden gegründet und ohne eine eigene Eishalle – das Team spielte von 1963 bis 1988 in der Sparta Amfi – tat sich der Club schwer aus den Schatten der großen Vereine in ihrer Umgebung, wie den Sparta Warriors oder Stjernen, herauszutreten. Erst mit dem Bau einer eigenen Eishalle im Jahre 1988, der Halden ishall, kam der Aufschwung. Zum Beginn der 1990er Jahre schaffte der Verein den Sprung in die zweithöchste Spielklasse und scheiterte 1995 nur knapp am Aufstieg in die höchste Spielklasse.
Im Jahr 1997 zwangen schwere finanzielle Probleme den Klub zu einem Neubeginn in der dritten Division. Dank des schwedischen Unternehmers Siwert Hjalmarsson konnte man den Verein wieder aufbauen und 2004 den größten Erfolg der Vereinsgeschichte zu feiern. In der Aufstiegsrunde wurde Hasle/Løren besiegt und damit der Aufstieg in die höchste Spielklasse gesichert. Dank vieler schwedischer Spieler konnte sich die Mannschaft auch hier etablieren und zählte zum festen Bestandteil der GET-ligaen.
Im Oktober 2009 zog sich der Verein aus finanziellen Gründen vom Spielbetrieb der GET-ligaen zurück. Zur Saison 2010/11 wurde der Spielbetrieb unter dem Namen Ishockeyklubben Comet Halden fortgeführt, nachdem der Verein die Lizenz für die Teilnahme an der zweithöchsten Liga, die 1. divisjon, beantragt hatte. Als Cheftrainer wurde der Tscheche Jiří Jantovský verpflichtet. Die Mannschaft beendete die Spielzeit 2010/11 mit 56 Punkten aus 36 Spielen auf dem zweiten Platz hinter Tønsberg og Omegn IHK. Die beiden Teams trafen im Anschluss an den Qualifikationsspielen um den Aufstieg in die GET-ligaen erneut aufeinander. Die beiden Erstligisten Manglerud Star Ishockey und Stjernen setzten sich jedoch durch und schafften den Ligaerhalt, während IK Comet und Tønsberg og Omegn IHK ebenfalls in ihrer Spielklasse verblieben.
Bergen IK | IK Comet | Furuset Ishockey | Grüner IL | Hasle-Løren IL | IL Kråkene | Narvik IK | Nes IK | Ringerike Panthers | Tønsberg Vikings

Terma A/S

Terma A/S is a Danish defense and aerospace manufacturer for both civilian and military applications, and is owned by the Danish company Thrige Holding A/S. It is Denmark’s largest company within the aerospace and defense industry employing approximately 1100 people worldwide.
The company was founded in 1949 by Orla and Svend Aage Jørgensen, originally making thermometers and manometers for ships and a variety of metal components. The group’s international customers contribute more than 87% of Terma’s total sales.
Terma A/S headquarters are located in Lystrup near Århus, Denmark. In Denmark, other Terma facilities are located at Grenaa and Herlev. Terma international locations and operations include Leiden and Woensdrecht in the Netherlands; Darmstadt near Frankfurt, Germany; Harwell, UK; Singapore, Abu Dhabi, United Arab Emirates and New Delhi, India. In 2004 the company opened an office in Warner Robins, Georgia. Today, the company’s U.S. activities also include the Terma North America Inc. headquarters in Arlington, Virginia and offices in Fort Worth, Texas and Norfolk, Virginia.

Terma was founded by the brothers Orla and Svend Aage Jørgensen in Aarhus, Denmark in 1949. In the 1950s Terma and the Danish Armed Forces initiated a corporation, leading to a shift in the company’s core business. Terma started developing radar- computer- and air defense systems and throughout a period of 20 years, the company expanded to the European market and started producing missile systems. The Thomas B. Thrige foundation took over the majority of the stocks in Terma A/S in 1980. In the late 1990s Terma A/S acquired Computer Resources International, a Danish aerospace and defense company as well as the Danish aircraft company Per Udsen Co. Aircraft. In 1999 the Danish Ørsted satellite was successfully launched with Terma A/S being the lead supplier on the project. The satellite is the only Danish satellite launched into space. During the 2000s Terma A/S made agreements with Lockheed Martin to subcontract on the Joint Strike Fighter aircraft. Later, Terma was chosen to develop and produce several components and designs for the F-35 joint strike fighter, including the gun pod.
The business areas of Terma can be divided into the following categories: Aerostructures, Space, Defense, and Security & Surveillance:
Terma Aerostructures A/S is headquartered in Grenaa, Denmark, focusing on design and manufacture of aerostructures for aerospace and defense companies.
Terma is involved in the development of the F-35 Lightning II, delivering a series of parts, components, and technologies to the fighter aircraft. The company delivers leading edges through Lockheed Martin, composite tail parts through BAE Systems, gun pods for the F-35B and C versions through General Dynamics, as well as fuselage parts and electronics through Northrop Grumman Corporation.
Space (SPD), providing on-board electronics and software for satellites as well as control centres. Key focus areas are power conditioning systems and star trackers for satellites.
Terma delivers power conditioning systems to a series of major space products, including ESA’s BepiColombo and Rosetta. In the case of BepiColombo, the power conditioning unit is the most powerful used on missions by the ESA with a capacity of 14 kW powered by solar energy on its destination planet Mercury.
In the Rosetta project Terma has developed a 64 square meter solar panel providing power at down to 4 percent of the Earth’s solar energy and at working temperatures down to -130 degrees Celsius. The PCU delivers a bus power capability of 1500 watt at a weight of 8,3 kilo.
Since 1999, Terma has manufactured Star Trackers for several scientific satellite missions including Cryosat 1 and 2, ADM-Aeolus, LISA Pathfinder, and Tacsat 1, 2 and 4.
Terma produces C-Flex command and control systems for war ships including ships of the Danish, Lithuanian, Romanian and Thai Navy. The C-Flex systems and the Terma SCANTAR radar systems are supplied to new-built ships such as the Royal Thai Navy Landing Docks, the Danish Absalon-Class Support Ships, and the Danish Iver Huitfeldt-class frigates as well as upgrades on ships in service, such as the Danish Thetis-Class and offshore patrol vessels.
The company develops electronic warfare protection systems and 3D-audio systems as upgrades for the F-16 fighters of the Royal Danish Air Force. Additionally, Terma has supplied electronic warfare solutions for the EPAF countries and the U.S. Air National Guard for F-16, A-10, Tornado and Harrier aircraft. Terma develops aircraft survivability equipment for a variety of SAR and transportation helicopters, including the 14 Royal Danish Air Force EH-101 Merlin helicopters in collaboration with Agusta Westland, and self-protection systems for the Royal Netherlands Air Force AH-64D and CH-47 Chinook helicopters. The Terma Electronic Warfare Management Systems are fielded internationally on more than 2,000 fighter and transportation aircraft and helicopters.
Terma A/S also produces Missile Warning Systems as an integral part of the electronic warfare solution for the F-16s of the Danish and Norwegian air forces, mounting the systems on pylons instead of the traditional fuselage installation.
The Terma SCANTER 5202 radar is used by coast guard services including the U.S. Coast Guard, the Spanish Guardia Civil, the Columbian Coast Guard, the Norwegian Coast Guard, Port of London, and Port of Hong Kong to track marine vessels and aircraft, while the Terma ET2 embedded tracker is developed to help track stealth objects or smaller objects in the presence of clutter.

Parliament (band)

Parliament was a funk band most prominent during the 1970s. Both Parliament and its sister act, Funkadelic, were led by George Clinton.

Parliament was originally The Parliaments, a doo-wop vocal group based at a Plainfield, New Jersey barbershop. The group was formed in the late 1950s and included George Clinton, Ray Davis, Fuzzy Haskins, Calvin Simon, and Grady Thomas. Clinton was the group leader and manager. The group finally had a hit single in 1967 with “(I Wanna) Testify” on Revilot Records. To capitalize, Clinton formed a backing band for a tour, featuring teenage barbershop employee Billy Bass Nelson on bass and his friend Eddie Hazel on guitar, with the lineup eventually rounded out by Tawl Ross on guitar, Tiki Fulwood on drums, and Mickey Atkins on organ.
During a contractual dispute with Revilot, Clinton temporarily lost the rights to the name “The Parliaments”, and signed the ensemble to Westbound Records as Funkadelic, which Clinton positioned as a funk-rock band featuring the five touring musicians with the five Parliaments singers as uncredited guests. With Funkadelic as a recording and touring entity in its own right, in 1970 Clinton relaunched the singing group, now known as Parliament, at first featuring the same ten members. Clinton was now the leader of two different acts, Parliament and Funkadelic, which featured the same members but were marketed as creating two different types of funk.
The Parliament album entitled Osmium was released on Invictus Records in 1970, and was later reissued on CD with non-album tracks as both Rhenium and First Thangs. Osmium featured a mostly psychedelic soul sound that was more similar to the Funkadelic albums of the period than to the later Parliament albums. The song “The Breakdown” was released separately as a single, and reached #30 on the R&B charts in 1971. Due to continuing contractual problems and the fact that Funkadelic releases were more successful at the time, Clinton abandoned the name Parliament until 1974.
Following Osmium, the lineup of Parliament-Funkadelic began going through many changes and was expanded significantly, with the addition of important members such as keyboardist Bernie Worrell in 1970, singer/guitarist Garry Shider in 1971, and bassist Bootsy Collins (recruited from the James Brown backing band) in 1972. Dozens of singers and musicians would contribute to future Parliament-Funkadelic releases. Clinton relaunched Parliament in 1974 and signed the act to Casablanca Records. Parliament, now augmented by the Horny Horns (also recruited from James Brown’s band) was positioned as a smoother R&B-based funk ensemble with intricate horn and vocal arrangements, and as a counterpoint to the guitar-based funk-rock of Funkadelic. By this point, Parliament and Funkadelic were touring as a combined entity known as Parliament-Funkadelic or simply P-Funk (which also became the catch-all term for George Clinton’s rapidly growing stable of funk artists).
The album Up for the Down Stroke was released in 1974, with Chocolate City following in 1975. Both performed strongly on the Billboard R&B charts and were moderately successful on the Pop charts. Parliament began its period of greatest mainstream success with the concept album Mothership Connection (1975), the lyrics of which launched much of the P-Funk mythology. The subsequent albums The Clones of Dr. Funkenstein (1976), Funkentelechy vs. the Placebo Syndrome (1977), and Motor Booty Affair (1978) all reached high on both the R&B and Pop charts, while Funkadelic was also experiencing significant mainstream success. Parliament scored the #1 R&B singles “Flash Light” in 1977 and “Aqua Boogie” in 1978.
The rapidly expanding ensemble of musicians and singers in the Parliament-Funkadelic enterprise, as well as Clinton’s problematic management practices, began to take their toll by the late 1970s. Original Parliaments members Fuzzy Haskins, Calvin Simon, and Grady Thomas, who had been with Clinton since the barbershop days in the late 1950s, felt marginalized by the continuous influx of new members and departed acrimoniously in 1977. Other important group members like singer/guitarist Glenn Goins and drummer Jerome Brailey left Parliament-Funkadelic in the late 1970s after disputes over Clinton’s management. Two further Parliament albums, Gloryhallastoopid (1979) and Trombipulation (1980) were less successful than the albums from the group’s prime 1975-1978 period.
In the early 1980s, with legal difficulties arising from the multiple names used by multiple groups, as well as a shakeup at Casablanca Records, George Clinton dissolved Parliament and Funkadelic as recording and touring entities. However, many of the musicians in later versions of the two groups remained employed by Clinton. Clinton continued to release new albums regularly, sometimes under his own name and sometimes under the name George Clinton & the P-Funk All-Stars. The P-Funk All-Stars continued to record and tour into the 1990s and 2000s, and regularly perform classic Parliament songs.